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  • Analisi terremoti 1 Gennaio – 30 Aprile 2011-2012 By E.D.E.M. 6 maggio 2012
    Eccoci di nuovo di consueto all’appuntamento dove riepiloghiamo l’attività sismica del mese appena passato, in confronto a quella di un anno fa, ma nello stesso periodo. Nello scorso “episodio” avevamo accennato ad un aumento progressivo nella parte finale del mese, a causa di un importante sciame in chiave mediterranea. Come si potrà immaginare visti gli [. […]
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  • Egitto: Le barche dei milioni di anni e la bufala del razzo 8 marzo 2012
      La rivista Hera n.16 del aprile 2001 riporta un articolo con la testimonianza di un certo Michele D’Alessandro che afferma di aver fotografato su una parete di una tomba egizia la raffigurazione di un razzo. Riporto di seguito alcuni stralci dell’articolo.   Le barche dei milioni di anni «Nella testimonianza di un archeologo italiano … Continue reading » […]
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Il Caso Meteoweb: La fuga di Rosario Marcianò – Tanker Enemy

A me gli occhi please…

…prima di cominciare questo articolo, vorrei che perdeste qualche minuto del vostro tempo per focalizzare, nella vostra mente, queste parole..infilate cosi come sono dritte dritte una dietro l’altra…

“Io continuo a pensare che legittimare voci come quella di uno che, per trovarsi sempre dalla parte della ragione, falsifica e mistifica a piacimento, infarcendo il tutto con una buona dose di insulti e diffamazioni, non è un atteggiamento democratico, ma scientifica demolizione della verità e distruzione sistematica e programmata delle voci non corruttibili. In poche parole siamo di fronte a pura malafede, che mai giustificherò”
(R.Marcianò, 11 Settembre 2010 – Tankerenemy.com)


Ora che vi siete concentrati su queste parole, vorrei accompagnare i nostri lettori in un piccolo percorso rivestito di grande ilarità seppur il dolce sorriso può venire guastato dalla presa di coscienza sul fatto che ci si trova di fronte a qualcosa di bizzarro: qualche individuo falsifica delle prove…e il resto del gregge non è disposto a contestarlo neppure a gioco scoperto. Che dire, è la tristezza dei nuovi tempi, popolati di gente dalla “grande apertura mentale”..


L’antefatto – La bufala dell’Aereo di Nizza

Citazione

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PREVEDERE I TERREMOTI: Eclisseforum.it intervista in esclusiva il Dott. Giovanni P. Gregori membro del centro per la previsione dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche IEVPC

Eclisseforum.it è riuscita a intervistare in esclusiva il Dott. Giovanni Gregori uno dei membri dell’ormai famoso centro per la previsione di eventi sismici e vulcanici IEVPC con sede a Orlando(USA).
L’intervista è strutturata in due parti.

PRIMA PARTE

 

Chi è Giovanni Gregori:

 

 

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Da MeteoWeb: La bufala delle scie chimiche e la volgare violenza dei suoi paranoici seguaci

Su Meteoweb pare esseri scatenata una battaglia a suon di post, dove i soliti “noti” per difendere le ormai sbufalate teorie sciachimiste, sono scesi ad i soliti insulti e atteggiamenti di borgata. Mettiamo quindi all’attenzione dei nostri lettori l’articolo del noto metereologo Peppe Caridi, che appoggiamo e ci sentiamo di condividere con la massima solidarietà. Lo staff di EclisseForum.it

Per discuterne: LINK!

 

L’argomento delle scie chimiche è entrato su MeteoWeb in punta di piedi ma pian piano, negli ultimi giorni, ha assunto caratteri “esplosivi”. Nello scorso dicembre avevamo pubblicato quest’articolo e la cosa era finita lì.
Nelle ultime settimane tanti nostri lettori, via email, nei commenti del sito e sulla nostra pagina di facebook, ci chiedevano cosa pensiamo delle scie chimiche e ieri abbiamo colto la palla al balzo nel pubblicare, come facciamo ogni giorno, le mappe satellitari della Nasa sull’Italia mostrando gli splendidi cirri che hanno solcato i nostri cieli, precisando che non si tratta di scie chimiche in quanto i seguaci della teoria delle scie chimiche confondono proprio queste nubi con chissà quale agente artificiale immesso nell’atmosfera dagli aerei.
Dopo la pubblicazione di quest’articolo s’è scatenato il pandemonio: siamo stati accusati e criticati da decine di persone convinte di avere la verità assoluta e di conoscere cose che nessuno ha mai saputo provare e testimoniare, ci hanno detto di vergognarci, ci hanno scritto che non abbiamo coscienza e che addirittura siamo collusi e conniventi, come se ogni mattina ci alzassimo, andassimo sul balcone e iniziassimo a ruttare scie chimiche.
Qualcuno ci ha anche scritto che ne abbiamo parlato per aumentare i nostri click, senza pensare che se avessimo voluto fare un’operazione per aumentare i nostri visitatori avremmo dovuto scegliere di divulgare e diffondere la bufala delle scie chimiche come se fosse vera: in tanti si sarebbero impressionati, avrebbero fatto girare in rete l’articolo e avrebbero fatto impennare le nostre letture. Se, invece, parliamo di “bufala” è evidente che attiriamo solo le critiche e le calunniose offese si chi è fermamente convinto che le scie chimiche esistano davvero, ma lo facciamo con convinzione perchè se negli ultimi anni sulle scie chimiche s’è fatta addirittura un’interpellanza al ministero dell’ambiente da parte di un ex ministro ai lavori pubblici, nonché segretario di un partito, allora è proprio vero che “la questione cessa di essere materia di barzellette, e assume i connotati dell’emergenza sanità mentale pubblica” come scrive il dott. Pasquariello in questa preziosa pagina. Anche Paolo Attivissimo sulle scie chimiche è molto chiaro.

La realtà è che noi siamo qui per fare informazione, e che senza questi spiacevoli episodi non avremmo mai pensato neanche lontanamente di dover affrontare il tema delle scie chimiche. Infatti nessuna persona di buon senso può credere a simili fandonie, soprattutto nel “target-tipo” dei lettori di MeteoWeb, a cui va riconociuta una cultura medio/alta alla luce degli argomenti trattati dal giornale, prettamente scientifico.
Dopotutto la diffusione ormai capillare di questa bufala ci costringe a puntualizzare come stanno veramente le cose, sperando che qualcuno possa metter da parte le proprie paranoie e aprire gli occhi su tutte le balle che gli hanno raccontato. Se così non sarà, pazienza. Almeno avremo la nostra coscienza a posto.

La bufala delle scie chimiche è nata negli anni ’90 per colpa di un giornalista canadese un pò troppo fantasioso che, probabilmente, quel giorno non aveva nulla di meglio da fare. A noi giornalisti insegnano fin dalle università che bsogna cercare fin in fondo la verità delle cose, ed è un “dettame” professionale sacrosanto che però, a volte, viene estremizzato e vissuto come un autentico fondamentalisto da chi esaspera il concetto e, cercando la verità, tende sempre a immaginare qualcosa di strano, qualcosa di losco dietro ogni evento, anche il più normale e il più naturale, come il volo di un aereo che trasporta passeggeri tra due città.
Così nascono le teorie del sospetto e le teorie del complotto, così sono nate le favole di Hitler che non si sarebbe mai suicidato, di Kennedy che vivrebbe ancora in una villa su un’isola della Grecia circondato da belle donne, dell’uomo che non sarebbe mai approdato sulla luna, delle Torri Gemelle buttate giù dagli stessi Americani (!) o di Bin Laden che non sarebbe mai stati ucciso o, ancora, ai terremoti provocati artificialmente da esperimenti ‘HAARP’. Bufale paranoiche diventati luoghi comuni della nostra società proprio come quella delle scie chimiche che però, probabilmente, supera tutte le altre in quanto a gravità perchè la gente che ne è convinta pensa che stiano distruggendo la propria salute e quella dei propri figli quindi si spaventa personalmente e in questo modo diventa anche pericolosa (vedi i commenti lasciatici ieri su MeteoWeb, o quelli che dovremo subire in quest’articolo e che non cancelleremo di proposito).

Le scie chimiche, in realtà, non esistono. Quelle “scie” visibili nei cieli, quando non sono nubi alte e stratiformi (i cirri, appunto), sono semplicemente normali scie di condensazione lasciate dai velivoli. E’ anche normale che nelle giornate umide queste scie tendono a diventare più spesse e gonfie, e a rimanere in cielo per lunghi periodi: la scienza spiega benissimo questi meccanismi legati alle dinamiche dell’atmosfera, mentre non c’è alcuna prova sulla teoria delle “chemtrails”.
Viene da chiedersi com’è possibile che in molti siano così tanto ingenui e creduloni in una società in cui la scuola è obbligatoria fino a 16 anni e basterebbero anche la metà, se nelle nostre aule si insegnasse davvero, a formare una cultura tale da rinnegare ogni tipo di fandonia simile a quella delle scie chimiche. Ma qui sfondiamo un’altra porta aperta, un’altra tematica che affligge la nostra società: la cultura o meglio, l’assenza di cultura che consente, specie oggi grazie a internet e al fenomeno dei social network, al proliferare di simili idiozie.

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11/04/2012: Forte Terremoto a Sumatra, Rischio Tzunami Ritirato – News e Aggiornamenti

Aggiornamenti costanti sul forum: LINK

Aggionramento: Rischio Tzunami ritirato -
A tsunami watch has been cancelled now for the entire Indian Ocean area

Il sisma è stato un oscillatorio e non sussultorio, quindi gli effetti appaiono limitati.

Il Pacific tsunami warning center del Noaa (National weather service) ha cancellato i due allerta tsunami lanciati in seguito ai due potenti terremoti di magnitudo 8.6 e 8.2 che, in successione, sono stati registrati al largo dell’isola di Sumatra, in Indonesia.

Uno tsunami ”significativo”, sottolinea lo stesso centro, si e’ generato in mare a seguito del terremoto che ha colpito l’Indonesia. Tuttavia, rileva il Centro, le misurazioni del livello del mare ”indicano ora che la minaccia e’ diminuita o terminata per la maggioranza delle aree” interessate. Pertanto, si afferma nel bollettino, l’allarme tsunami lanciato dal Centro ”e’ ora cancellato”.(Fonte:Meteoweb)

Di seguito, comunque, riportiamo la “cronostoria” dell’evento:

E’ stata rilevata stamane una forte serie di scosse in indonesia, al largo delle coste di Sumatra e nelle province di Aceh, seguite poi da nuove violente scosse  “di assestamento”, anche se molto vicine come magnitudo alla scossa principale.

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Esclusiva EclisseForum.it – Sitchin e l’imbroglio dell’”Astronomo francese”

Nel 2004 Zecharia Sitchin scrisse un articolo intitolato “Il caso dell’astronomo francese” che trovate in lingua originale qui: http://www.sitchin.com/frenchastron.htm e in italiano qui: http://www.angelismarriti.it/ELZEVIRI/astronomofrancese-sitchin2004.html. In questo articolo Sitchin spiega come sulla rivista francese Science et Vie, nel numero di febbraio 2003, sia apparsa un’intervista ad un astronomo, Alessandro Morbidelli, dove costui asseriva che

Ci fu una collisione celeste coinvolgente un “pianeta supplementare” che era esistito dove c’è ora la Cintura degli Asteroidi. Accadde circa 3,9 miliardi di anni fa; e quegli eventi spiegano l’inusuale e lunga orbita ellittica del “Pianeta Fantasma”. “Io mi aspetto che scopriremo un nuovo pianeta un giorno, delle dimensioni di Marte” egli disse al giornale con sicurezza, un pianeta il cui periodo orbitale è di “diverse migliaia di anni”. Egli fornì al giornale uno schizzo dell’orbita ellittica allungata del pianeta con indicato persino dove il “Pianeta Fantasma” si trova probabilmente ora.”

Come abbiamo accennato qui: http://www.eclisseforum.it/2012/03/23/nibiru-demontis-e-la-scienza-parte-ii-storia-di-un-divorzio/, in risposta ad un accanito quanto ingenuo sostenitore di Sitchin, siamo venuti in possesso di una copia della rivista contenente l’articolo in questione, e abbiamo potuto, finalmente, verificare e controllare le affermazioni di Sitchin e di chi usa questa intervista per dare un supporto scientifico alle proprie farneticazioni.

Abbiamo scoperto, e lo riportiamo qui in esclusiva, che Sitchin ed i suoi sostenitori hanno fatto un guazzabuglio incredibile, tagliando frasi a caso e reincollandole come faceva loro comodo, per far dire a Morbidelli una cosa che non ha mai sostenuto. Useremo un codice a colori per segnalare da dove Sitchin ha preso le frasi, che noi riportiamo nel giusto contesto, per far capire come era solito manipolare le informazioni. In blu trovate qui in alto il testo scritto da Sitchin, e di seguito i pezzi delle frasi estrapolate.

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Nibiru, Demontis e la Scienza: Parte II. Storia di un divorzio.

Alessandro Demontis è un tipo a cui piace avere l’ultima parola.
Poco male, l’illusione che essere gli ultimi a parlare significhi che l’avversario non ha argomenti per ribattere è una concessione che sono disposto a fare al suo ego.
Ma se così deve essere, lo sarà al prossimo turno, poichè la risposta che ci ha inviato, con una delle sue entrate ad effetto, merita un ultimo tentativo di salvataggio. O rianimazione.

Andiamo con ordine.
Tempo fa abbiamo pubblicato un articolo che parlava di lui e dei suoi studi, in particolare una sua conferenza sul tema Nibiru e sulle teorie di Sitchin. Nell’articolo mi sono concentrato sull’aspetto astronomico delle sue asserzioni.

Trovate tutto qui.

Qualche giorno fa, il buon Alessandro ci ha onorato della sua presenza per segnalarci che la sua “feconda inventiva” aveva prodotto un documento di risposta, come ama definire i suoi pdf.

Trovate l’intervento qui e il documento qui.

Premetto due cose. La prima che per quanto riguarda la parte linguistica non ho le competenze per rispondere alle sue domande, per cui, se trova il coraggio, può contattare personalmente il Prof. Verderame ed inviargli il suo materiale. Oppure scrivere un articolo per qualche rivista specializzata, sottoposta a peer review, dove pubblica il suo materiale e le sue traduzioni. Lo so che dirà “figurati se lo pubblicano, gli archeologi sono una casta e fanno cover up”, però se ci provasse, potrebbe usarlo come attestato da appiccicare sulla quarta copertina dei suoi libri “Questo libro è stato censurato dalla Scienza. Scomode verità e elisir di lunga vita, accorrete numerosi!” La seconda cosa è che gli insulti e le battutine che dovrebbero farmi innervosire, con cui Demontis farcisce ogni suo dibattito con chiunque, anche con il Professor Verderame (che era nostro graditissimo ospite e ci stava facendo una grossa cortesia e vorrei vedere ognuno di noi come reagirebbe di fronte ad un estraneo che entra in casa vostra ad insultare un vostro ospite… ), questi “artifizi” fanciulleschi, dicevo, non attaccano perché c’ho un callo grosso così e mi scivolano addosso senza alcun nocumento. In compenso, i reali argomenti, pochi per la verità, con cui Demontis ha cercato di difendere le sue elucubrazioni, hanno sortito l’effetto opposto, cioè quello di mettermi di buon umore, tanto che, come dicevo ieri a Creedence, sto scrivendo questa replica per svagarmi dallo stress quotidiano. Per cui alla fine, quasi quasi, caro Alex, finisce che debbo ringraziarti!  :D

Adesso passiamo ai fatti, punto per punto. Consiglio di prendersi 10 minuti di tempo per leggere, con calma e concentrazione, quanto segue.

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Kit di sopravvivenza “Antibufala” in 10 Regole

Abbiamo il piacere di pubblicare questo interessantissimo e illuminante video di Michale Shermer, di Skeptic Magazine, che ci illustra il kit di sopravvivenza antibufala, un interessante approccio mentale e filosofico volto a scoprire dove si nascondono i punti critici delle teorie piu disparate che imperversano in tutti i  media in questo particolare anno di generale rincoglion…ehm…”teorie alternative”.  Perdonate la goliardia, d’altronde essere parte di questo nostro mondo online sviluppa il sarcasmo ed il divertimento, senza con questo limitare la vera conoscenza, che ci ha sempre accompagnato (e qualche volta distinto) in questo stimolante e fantastico percorso. Augurandovi buona visione, sfidiamo i nostri cari lettori nel divertente gioco “Svela la Bufala”, sulle pagine del forum e dei blog di  EclisseForum.it. Try Now! It’s Free (Lol)

“Con una tale marea di informazioni che arrivano a noi da tutte le direzioni, come facciamo a distinguere la disinformazione e le false affermazioni, ed arrivare alla verità? Michael Shermer di Skeptic Magazine definisce un “Kit per distinguere la bufala“, dieci domande che dovremmo porci di fronte a qualsiasi affermazione :

Le 10 Domande:

1. Qual’ è il grado di affidabilità della fonte?
2. La fonte fa affermazioni simili?
3. Le affermazioni sono state verificate da qualcun altro?
4. L’ affermazione è conforme a come funziona il mondo?
5. Qualcuno ha già provato a smentire l’affermazione?
6. Dove portano la prevalenza delle prove?
7. Colui che fa quest affermazione è incline alle regole della scienza?
8. Colui che fa questa affermazione fornisce prove evidenti?
9. La nuova teoria spiega altrettanti fenomeni come la vecchia teoria?
10. L’ affermazione è scaturita da eventuali convinzioni personali?”

Trascrizione del Video

Quando cresciamo, tendiamo ad essere abbastanza creduloni. Crediamo proprio quasi a tutto quello che la gente ci dice,in particolare le autorità e gli adulti, libri di testo e politici,televisione e youtube, internet.
Voglio dire, c’è proprio questa sorta di mare di informazione che ci arriva.Come si può capire la differenza tra ” è giusto o è sbagliato?”
Come fai a saperlo?
Le persone credono a cose strane perchè il nostro cervello è predisposto per trovare schemi significativi. Pensi di vedere una faccia in una nuvola o la faccia su Marte, o la vergine maria in un sandwich al formaggio alla griglia o su un lato di una finestra. Molti schemi sono veri, ed è bene sapere quali sono, e quello si chiama apprendimento.
Possiamo collegare “A” a “B”, e spesso “A” è veramente collegato a “B.” Il problema è che un sacco di schemi sono falsi.
Sono modi di pensare superstiziosi. Non sono reali.
Spesso mi sono chiesto quando tengo un discorso,  “perchè dovremmo credere a te , Skeptic?” E la mia risposta è “non dovreste!”Non dovreste credere a nessuno sulla base dell’autorità, o qualsiasi posizione potrebbero avere.
Dovreste controllare voi stessi.
E generalmente chiamiamo questo il nostro “Kit Anti-Panzana,” ispirato da un idea di Carl Sagan, che ci sono un sacco di panzane là fuori, e abbiamo bisogno di un kit per scoprirle. E quel kit è chiamato scienza, e questo è ciò che la scienza fa meglio.

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Metropoli cosmica antichissima fornisce prove sulle origini dell’universo.

L”ammasso di galassie si trova a circa 10,5 miliardi di anni luce e ci fornisce importanti informazioni sulle condizioni fisiche e sulle origini dell’universo.

E’ stata una scoperta fatta per caso e nata dal frutto delle analisi di dati e di osservazioni fatte da un gruppo di astronomi americani. E’cosa risaputa che gli ammassi, che possono essere definiti come  “centri urbani” dello spazio cosmico contengono migliaia di galassie.
Questi ammassi sono fondamentali per lo studio dell’evoluzione dell’universo esse ci permettono di studiare le varie fasi dell’evoluzione e formazione delle galassie ma nel contempo ci permettono anche di capire e di trovare indizi su come era l’universo alle sue origini.

L’ammasso di cui si parlaè situato a circa 10,5 miliardi parsec(anni luce) esso è composto da 30 galassie concentrate densamente e queste formano una gigantesca “metropoli cosmica: “Stiamo osservando l’ammasso di galassie quando l’Universo aveva una età di circa tre miliardi di anni”, spiega Lee Spitler un astrofisico della Swinburne University of Technology in Australia e autore del progetto di ricerca FourStar Galaxy Evolution Survey (Z-FOURGE).

 

Afferma ancora Lee Spitler: “Questo significa che l’ammasso è ancora giovane e che continuerà a crescere per formare una struttura ancora più grande e costituito da molte galassie”.

In poche parole si stanno facendo i primi passi per arrivare ad una miglior comprensione su come si formano questi “aglomerati urbani”partendo dal presupposto di un Universo dominato dalla materia oscura questo ci permette indirettamente di avere preziose informazioni sulla formazione ed evoluzione delle prime strutture su larga scala.

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Una palla da rugby di materia oscura

Link alla discussione

Ha una forma ovale, la dark matter dell’ammasso di galassie Abell 383. A scoprirlo, usando i dati X di Chandra e quelli in ottico di HST e altri telescopi, due italiani. Entrambi all’estero: in California Tommaso Treu e a Tel Aviv Andrea Morandi, che abbiamo intervistato.

 

L’ammasso di galassie Abell 383 in multifrequenza. Crediti: X-ray: NASA/CXC/Caltech/A.Newman et al/Tel Aviv/A.Morandi & M.Limousin; Optical: NASA/STScI, ESO/VLT, SDSS

Non abbiamo la benché minima idea di che cosa sia. Però sappiamo quanta ce n’è: tantissima, sei volte la materia normale. E stiamo imparando sempre meglio a capire dove si trova, al punto da poterla rappresentare su una carta geografica. Ora persino in 3D. La sfuggente entità di cui parliamo è la materia oscura. La nuova mappa a tre dimensioni, una fra le più dettagliate mai prodotte, ne traccia la distribuzione in Abell 383, un ammasso di galassie a 2.3 miliardi di anni luce da noi. E, contrariamente a quanto suggerirebbe l’intuito, non segue una forma sferoidale: la materia oscura di Abell 383, stando a quanto emerge dai dati, sembra piuttosto preferire la caratteristica sagoma ovale d’un pallone da rugby.

Questo il risultato di due ricerche, la prima appena pubblicata su ApJ e la seconda in uscita su Monthly Notices, realizzate studiando l’effetto di lente gravitazionale sull’emissione in raggi X, rilevata dal telescopio spaziale Chandra della NASA, e sulle immagini ottiche riprese dallo Hubble Space Telescope e da tre telescopi terrestri: il Very Large Telescope dell’ESO, quello della Sloan Digital Sky Survey e Subaru, l’8.2 metri giapponese che si erge sulla cima del Mauna Kea, alle Hawaii. Analizzando la distorsione indotta dall’attrazione gravitazione della materia – oscura e non – di Abell 383 sulla luce delle galassie che si trovano alle spalle dell’ammasso, gli astronomi sono riusciti a ricostruire non solo la proiezione bidimensionale della dark matter, ma anche come essa è distribuita in profondità, lungo la linea di vista: dunque, in 3D.

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I feticisti della fine del mondo

Nelle ultime settimane sono tornate di moda le paranoie catastrofiste e sul web girano bufale di tutti i tipi, a partire dalle tre mega astronavi nelle vicinanze di Plutone. Pura fantasia a cui hanno abboccato anche giornali presunti seri.

Navigare sul web di questi tempi fa davvero paura. Tra crisi dei mercati, recessioni, profezie nefaste, lavori precari, e ansie quotidiane, il web è diventato ormai una vera e propria fucina di bufale per ipocondriaci catastrofisti, feticisti della fine del mondo, e fan sfegatati degli invasori alieni.

Se poi a dar loro una mano ci si mette pure la scienza che scricchiola sui neutrini per colpa di uno spinotto non ben inserito, oppure rivela immagini del Sole con una macchia nera triangolare senza spiegarla in maniera opportuna, la situazione sfugge di mano. La fantasia corre lontana e da quell’immenso contenitore di umori collettivi che è il web ecco che spuntano notizie terrificanti. Le ultime due, in ordine cronologico hanno fatto irruzione proprio pochi giorni fa. Sinceramente tra Maya e Bendandi non ne vedevamo la necessità, eppure eccole la’.

Sembrano essere state ispirate direttamente da Hollywood e riescono a mettere insieme tutti gli elementi di una fantastory bufalara.

I protagonisti sono infatti, in ordine di apparizione: gli alieni, il centro di studio per la ionosfera, il famigerato HAARP, e i Maya. Stando al tam tam internernettaro le antenne delmitico centro di ricerche americano avrebbero avvistato oltre Plutone una formazione composta da almeno tre navi aliene di cui una del diametro di qualche centinaia di chilometri che starebbero facendo rotta verso la Terra. Data prevista per l’arrivo è, indovinate un po’, il 21 dicembre del 2012.

Per accreditare meglio la bufala si spiega che la notizia è stata diffusa in forma ufficiosa da ambienti del Seti, il centro che da anni cerca – senza alcun risultato – tracce di vita intelligente nell’Universo. L’altra bufala che si rincorre mette insieme altri personaggi e altre ipotesi. Ci sono sempre enormi oggetti oltre Plutone, ma stavolta non sono navi spaziali, ma corpi celesti non  ben definiti.

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RSS Antibufala

  • Anche la sfiga non esiste: esistono solo le scie chimiche! 18 maggio 2012
    Articolo a cura di Equal1zer. (Grazie!)   Il 15 Maggio 2012 sul sito Chemtrail Central è comparso questo topic : http://www.chemtrailcentral.com/forum/thread14495.html?sid=2cace7cce898294a9e31e349a4a85c28 Dove l’ autore riporta un video fatto da lui che riprende la sua automobile completamente ricoperta di strane macchioline bianche:     L’ autore quindi spi […]
    Simplicio

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