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I Neutrini e la velocita della luce

Ufficiale: possibile superare la velocita della luce.
I neutrini sono in grado di superare la velocità della luce di ben 60 nanosecondi. La conferma è arrivata stamane, dopo aver analizzato i dati risutlanti dall’Esperimento CNGS, acronimo di Cern Neutrino to Gran Sasso, durante il quale fasci di neutrini venivano lanciati dalla postazione del CERN fino al laboratorio costruito sotto al Gran Sasso.
La collaborazione che ha reso possibile questa sperimentazione si chiama “Opera”, dove attraverso rilevatori viene considerato il tempo che i neutrini impiegano nel percorrere i 730 km che separano il Cern dal Gran Sasso. “L’analisi dei datiraccolti negli ultimi tre anni”, si legge sul corriere , “dimostra che i neutrini battono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce.”
Nonostante queste evidenze rimane comunque una certa cautela nel mondo scientifico.”Nonostante le nostre misure abbiano una bassa incertezza sistematica e un’elevata accuratezza statistica – ha aggiunto Dario Autiero – e la fiducia riposta nei nostri risultati sia alta, siamo in attesa di confrontarli con quelli provenienti da altri esperimenti”
Si riapre quindi anche il mistero legato alla misteriosa scomparasa del fisico Ettore Majorana: lo scienziato infatti oggi avrebbe 104 anni. Svanì nel nulla quando ne aveva 31. La sua teoria del «neutrino senza tempo» sta trovando conferme in esperimenti che soltanto ora sono diventati possibili al Cern e nel Laboratorio del Gran Sasso.
Ma è proprio una novità?
La possibilità superare la velocità della luce, a ben guardare, non è una novità così clamorosa. «Tanto la meccanica quantistica quanto la fisica classica predicono che [in alcune condizioni, n.d.a.] la velocità media di un pacchetto di onde [...] diviene superluminale [superiore a quella della luce, n.d.a.]. La verifica sperimentale venne nel 1992 da Colonia, e l’anno successivo da Berkeley: e suscitò vastissima eco. [...] Le nostre previsioni erano che [...] la velocità del pacchetto di onde nella zona intermedia tra due barriere fosse infinita: e un esperimento condotto nel 2002 al Politecnico di Milano l’ha confermato! (“Physical Review” E65, n. 046610).»
Ad affermarlo è Erasmo Recami, dell’Università di Bergamo, impegnato in queste ricerche già dagli anni Settanta.
Note Tecniche sull’Esperimento CNGS
Per cercare di capire qualcosa in piu, abbiamo pensato di spiegare un pò nel dettaglio in cosa consiste l’esperimento CNGS che ha permesso la rivoluzionaria scoperta.
In pratica al Cern di Ginevra, viene prodotto un fascio di neutrini muonici attraverso l’LHC e viene puntato verso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.
I neutrini, attraversano la crosta terrestre e viaggiano per 732 km ad una velocità prossima a quella della luce, raggiungendo l’obbiettivo in appena 2.4 millisecondi.
A destinazione c’è OPERA. Opera ha un volume totale di 2.000 m3etri cubi ed un peso totale di 4.000 tonnellate (come 7 Airbus A380). Il rilevatore è costituito da 150.000 mattoncini. Ogni mattoncino pea 8.3 kg ed è costituito da 56 lastre di piombo alternate a emulsioni fotografiche ultrasensibili.
Opera è progettato per fotografare i prodotti dell’interazione di questi mattoncini con con i neutrini muonici, fotografandoli. Il risultato è stato che all’arrivo a destinazione dei neutrini muonici, si è “presentata” una particella tau: questa è la prova quindi che un neutrino muonico si è trasformato in neutrino del Tau nel tragitto dal Cern ai LNGS
Fonti: Focus.it, Corriere.it, altro.
By Creedence


