intanto sbagli nel metodo. cioè presupporre che siccome una cultura è più antica allora ci sia un generico passaggio dai sumeri > ai greci o agli egizi. invece questo dovrebbe essere il risultato di una ricerca.
Non sono sicuro di aver capito cosa intendi che dovrebbe essere il risultato di una ricerca, tuttavia io sono solo un appassionato e perciò mi sforzo di fare determinati ragionamenti sulla base di ciò che ho potuto leggere e capire durante tutta la mia esperienza di lettura/studio etc etc
Ragionamenti e osservazioni che mi portano a credere che sia quasi inevitabile che un popolo assorba parte della cultura delle civiltà che l' hanno preceduto. Io lo chiamo retaggio, ma in qualche testo di antropologia ho letto che si chiama più tecnicamente Eredità Culturale. Il fenomeno fa parte della natura umana e mi risulta improbabile che non sia avvenuto o che non continui ad avvenire. Se per esempio prendiamo gli imperi del Sole, in particolare quello degli Incas, ci accorgeremo che questi ultimi non hanno inventato niente di nuovo, bensì sono famosi per essere stati degli straordinari organizzatori. Ogni volta che conquistavano un territorio, erano soliti fondere e perfezionare gli elementi culturali dei popoli sottomessi, frutto di millenni di evoluzione, alle loro tradizioni e cultura. Un pò come fecero i Romani.
Ora non sto dicendo che ci sia stato un "generico" passaggio dai sumeri agli egizi e poi ai greci, non sto generalizzando, bensì ho ben presente il piano che corrisponde a quello mitologico, e in particolare a qualcosa che riguarda l' utilizzo del numero 50.
ovviamente ci sono singolo motivi o miti, come altri vari elementi culturali (matematica, medicina, musica, astronomia) che si sono diffusi verso occidente. ma non attraverso l’egitto ma semmai attraverso la mediazione ittita e dei greci della costa ionica. oppure semplicemente motivi simili come ci sono con altre culture del mondo, per esempio il motivo della separazione del cielo e della terra (vedi p.e. ThMot A 625.2), senza dover ipotizzare un mito originario per tutte queste popolazioni.
A titolo di esempio, qualche pagina fa si discuteva circa l'Almagesto, che nel periodo di poco precedente a quello di Tolomeo (autore dell' Almagesto), c' erano dei rilevamenti un pò strani:
Sirio era descritta come bianca dai rilevamenti cinesi dello stesso periodo, invece l' astronomo greco l' ha registrata come rossa. L' unico motivo che mi viene in mente è che sia stato influenzato visto che "si basò soprattutto sul lavoro svolto tre secoli prima da Ipparco" e di conseguenza dagli antichi rilevamenti babilonesi. E' già capitato che i filosofi e studiosi greci avessero avuto influenze dagli antichi astronomi, come Proclo, che aveva profondi interessi verso la Scuola Pitagorica [Crotone, la costa ionica di cui parli]
che a sua volta si rifaceva alle comunità orfiche e delle sette religiose d'Egitto e di Babilonia.Pertanto non credo che, per quanto riguarda le tematiche astronomiche, si possa escludere l' Egitto, anche perchè fa parte della Mezzaluna Fertile, ed è la regione più vicina alla costa ionica.
E' anche vero che intorno al 500 a.C. i babilonesi entrano in contatto con i greci, ma com' è possibile che gli antichi Egizi non abbiano anche loro un qualsiasi mito che faccia riferimento al numero 50? Mi sembra troppo strano che, essendo già stati "intermediari" di elementi astronomici, non abbiano fuso o perfezionato per esempio il mito dei 50 compagni che accompagnarono Gilgamesh nel suo viaggio sull' imbarcazione, così come fecero i greci con Giasone? Eppure l' Egitto è lì, così dannatamente adiacente.
Il dubbio è che si tratti quindi di qualche segreto che gli egizi avrebbero deciso di tenere nascosto e rivelarlo solo ai pochi iniziati.
J@hn scrive :
Dottrina Segreta
gli egizi non volevano tramandare le loro conoscenze
Il mio è solo un dubbio/presentimento, e mi domando come fai ad esserne sicuro J@hn, come si fa a trovare prove di un qualcosa che si è deciso di nascondere?
L' altro mio dubbio è che questo numero abbia a che fare con l' astronomia antica, e dipende tanto dalla possibilità che i babilonesi possano avere usato un certo tipo di binocolo, e dal livello di osservazione che permettevano questi eventuali strumenti.
C'è un' interessante discussione in questo topic :
http://www.eclisseforum.it/forum/nuova-sezione/i-babilonesi-inventarono-il-telescopio/