Penso alle frontiere all'ulteriore burocrazia che si aggiungerebbe, meno import/export, meno rapporti diplomatici. probabilmente uscire dall'euro come moneta significherebbe rivalutarlo e non più a millenovecento lire ma almeno il doppio, sarebbe catastrofico in tutti i campi: sociale, turismo, sviluppo, commercio, ricerca, scuola. Insomma sarebbe un po come se un bolzanese abbandonasse un pullman di trapanesi per salire su quello pieno di tunisini.
per carità forse qualche aspetto positivo ci sarebbe, di sicuro una su tutte si affievolirebbe gran parte della pressione economica europea attuale ma chissà di quanto e per quanto tempo prima di tornare sotto altra forma.
No non credo che sarebbe meglio, "meglio" sarebbe accelerare il passo e mettere anche l'altro piede sul treno visto che qua siamo con un piede dentro e uno fuori. Chissà che salendo del tutto, nel pentolone di soldi e interessi europei non ci riesca di rosicchiare qualcosa anche a noi per portarcelo a casa.
E' assurdo perchè non avevamo bisogno dell'euro quando non c'era ma ne abbiamo bisogno ora che esiste, la moneta unica non è stato altro che un'agevolazione per contro se crolla uno crollano tutti e oggi la situazione è questa. Chiaro, che cacciare qualcuno dall'euro è innanzitutto un suicidio economico e politico e diplomaticamente paradossale e qui il discorso torna perchè sarebbe tanto uguale il contrario cioè andarsene di spontanea volontà.